Anche chi non è esperto di finanza può gestire il proprio patrimonio, senza dover lasciare il proprio lavoro per dedicarsi alla borsa anche se non ha studiato ad Harvard.

Oggi ti rivelerò i sette motivi per i quali, chi come te che si trova a dover gestire un grande patrimonio, ha bisogno di avere al suo fianco un Private Banker (e aggiungo preparato).

Prima di addentrarci nei motivi, però, permettimi di fare chiarezza su cos’è il Private Banking.

Il Private Banking è un servizio di consulenza specializzata, studiato per chi possiede un elevato livello di ricchezza (concetto che poi approfondiremo) e volto alla gestione, alla protezione e all’ottimizzazione del patrimonio.

Dal concetto generale entriamo ora nello specifico.

Primo aspetto da chiarire, nella definizione non si parla di denaro, non si specifica neppure di quale e di quanta ricchezza stiamo parlando.

Chi è e cosa fa il Private Banker?

Il Private Banker è prima di tutto un eccellente esperto di finanza, estremamente specializzato nella gestione dei grandi patrimoni.

La sua principale funzione è quella di fornire una consulenza evoluta in ambito finanziario, valutando le conseguenze e le implicazioni che le scelte effettuate possono avere sul patrimonio complessivo.

Al tempo stesso, ottimizza l’architettura degli investimenti in modo da limitare l’impatto fiscale e, se necessario, prepara il passaggio generazionale.

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Ma è anche un esperto fornitore di servizi di consulenza evoluta in tutti gli ambiti relativi alla ricchezza di una persona.

Chi è il cliente Private?

Qui ricorriamo ancora una volta a una sigla anglosassone, non perché faccia “figo”, ma perché è dal quel mondo che nasce questo tipo di servizio.

Il cliente Private è un HNWIHigh Net Worth Individual, ossia una persona che possiede un patrimonio superiore al milione di dollari al netto dell’abitazione in cui vive. Parlo di te.

Qui un piccolo approfondimento. Come a volte accade in Italia, dei concetti che sono chiari in altri paesi vengono modificati a proprio uso e consumo.

Infatti, alcuni istituti definiscono in maniera differente soglie e criteri di accesso al proprio servizio Private, spesso allontanandosi dai principi ispiratori per favorire il proprio modello di servizio. Ragion per cui anche i Private Banker non sono tutti uguali.

Cosa si intende per ricchezza?

Nella definizione di Private Banking si fa riferimento alla ricchezza e non al denaro, ma allora, quale ricchezza rientra nel perimetro della consulenza fornita da un Private Banker?

Chiaramente è la parte finanziaria che la fa da padrona, quindi tutto il patrimonio allocato attraverso titoli e strumenti finanziari è il principale oggetto della consulenza fornita da un Private Banker.

Mediamente, però, in Italia due terzi della ricchezza di una famiglia è costituita da immobili (rapporto annuale Banca D’Italia) ragion per cui anche questa parte di patrimonio deve essere ricompresa nei ragionamenti e nelle considerazioni che riguardano la gestione, la protezione e l’ottimizzazione del patrimonio.

Spesso i clienti sono imprenditori per cui anche l’azienda è da annoverare tra la ricchezza posseduta, spesso è proprio l’asset di maggior peso in un patrimonio, ragion per cui deve essere ricompresa nelle riflessioni che riguardano la ricchezza di una famiglia.

Non va dimenticata certo anche l’arte, che molte volte è contenuta nella tua casa e nei caveau e va ricompresa nell’ambito della ricchezza da considerare.

La consulenza specializzata del Private Banking

E’ assurdo pensare che il singolo Private Banker racchiuda in se stesso tutto il bagaglio di conoscenze necessarie per erogare la consulenza in tutti questi ambiti, dove sono necessari specialisti di settori differenti.

Ma è giusto pretendere che quando si ragiona di patrimonio familiare tutti questi ambiti, se presenti, vengano considerati ai fini delle decisioni che verranno assunte.

Ecco perché i Private Banker di successo sono fortemente specializzati nella gestione delle attività finanziarie, ma conoscono molto bene anche le problematiche relative agli altri ambiti di cui abbiamo parlato.

Per far fronte a queste necessità, si appoggiano sempre a grandi aziende poliedriche, che sono poi le uniche che possono, con le loro risorse interne o attraverso collaborazioni esterne, assicurare tutte quelle competenze necessarie a fornire servizi di consulenza altamente specializzata e di valore alle differenti bisogni che oggi sono fondamentali per assistere clienti di elevato standing come te.

E ora, come promesso, iniziamo ad esplorare quali sono i reali motivi per cui devi assolutamente avere al tuo fianco un Private Banker se vuoi ottenere il massimo dalla gestione del tuo patrimonio.

1. La specializzazione

Nella gestione di patrimoni rilevanti risulta di fondamentale importanza che la gestione degli stessi avvenga tramite strutture e professionisti altamente specializzati.

Le competenze necessarie per gestire queste tipologie di patrimoni richiedono una preparazione specifica, un costante aggiornamento, una continua ricerca e un infinito studio della materia.

L’evoluzione continua degli scenari, delle soluzioni, degli strumenti e delle situazioni impone una dedizione totale e costante alla materia.

Tutte queste caratteristiche non possono essere richieste a chi ha una preparazione generale e si occupa in maniera discontinua della materia. Mi riferisco a chi lavora in una banca tradizionale, che si deve, per forza di cose, occupare di altre mille incombenze e problematiche diverse.

Perché quando hai un problema legale ti rivolgi al miglior avvocato specializzato in quel settore?
Perché cerchi l’architetto più esperto per realizzare i tuoi progetti?
Perché ti rivolgi al commercialista più preparato per seguire la tua azienda?
Perché ricerchi il miglior luminare se hai un problema di salute?

E, invece, perchè dovresti andare da un generalista per gestire i tuoi soldi? Non sono forse importanti? Non richiedono la giusta attenzione?

2. Delega

Il tempo a nostra disposizione è una delle risorse più preziose che abbiamo e spesso questa risorsa è scarsa.

La gestione di un patrimonio, specie se complesso e di grande dimensione, richiede una costante cura e dedizione.

Il tempo da dedicare al controllo del rischio e allo studio delle soluzioni non è poco. Si tratta di un impegno quotidiano.

Spesso, chi come te ha un’attività o è un professionista ha già un’agenda fitta e lascia per ultime le proprie cose personali, corretto?

Ecco che, solo attraverso la delega a chi fa questo di mestiere, puoi liberarti da questa attività necessaria.

Un Private Banker ha pochi clienti e, quindi, può dedicare la giusta attenzione quotidiana alla cura del singolo, cura che un addetto di una banca tradizionale non può avere, viste le mille attività a cui è chiamato e al grande numero di clienti che deve seguire e servire.

3. Personalizzazione

E’ uno dei punti cardine del servizio Private.

Le persone come te, che hanno un patrimonio importante da gestire, presentano esigenze diverse e particolari dettate dalle caratteristiche della propria ricchezza, dall’architettura della famiglia, dalle diverse necessità legate alle loro attività professionali e aziendali e richiedono quindi delle soluzioni specifiche altamente personalizzate.

Queste esigenze non possono essere soddisfatte attraverso strumenti standardizzati, tipici delle banche tradizionali, che devono servire un grande numero di clienti.

Solo un Private Banker può affiancarti per capire queste esigenze, interpretarle e tradurle nelle soluzioni più adatte a te.

4. Diversificazione

E’ la parola che più di tutte le altre, in questa fase storica, sta sulla bocca di analisti, operatori, trader, ecc.

Ma la diversificazione è una cosa seria.

Tutti sono pronti a dire che bisogna diversificare. Sembrano tutti dei grandi fenomeni che hanno il segreto in tasca.

La verità è che diversificare è molto, molto difficile. Il 2008 ci ha insegnato che la vera de-correlazione non esiste.

Non esistono investimenti de-correlati e diversificare non significa distribuire il proprio patrimonio un po’ qua e un po’ là.

La storia finanziaria ci ha insegnato che, in particolari scenari di mercato, specie durante i grandi “stress” finanziari, i rapporti di correlazione possono anche cambiare.

Ecco perché non puoi permetterti di lasciare al caso la diversificazione e il controllo del rischio del tuo patrimonio.

Hai bisogno di un professionista preparato, specializzato e aggiornato che segua costantemente l’evolversi degli scenari e sia in grado di valutarne le conseguenze sui tuoi investimenti.

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Diversificare non significa affidare a più operatori la gestione del tuo patrimonio. Anzi, così facendo, aumenta la probabilità di trovare delle vere e proprie duplicazioni all’interno del proprio portafoglio, altro che diversificazione.

I temi di mercato sono spesso uguali per tutti e, per evitare duplicazioni, è necessario che ci sia un regista, un capofila che abbia la visione globale sul tuo patrimonio per mettere in pratica la vera massima diversificazione possibile.

Spesso, poi, anche tra gli operatori ci sono mode di settore che contagiano l’offerta degli strumenti, che alla fine arrivano ad assomigliarsi tutti.

Solo con l’affiancamento di un Private Banker professionista potrai diversificare veramente il tuo patrimonio.

5. Fiducia

Il rapporto di fiducia che si viene ad instaurare tra Private Banker e cliente sta spesso alla base del successo o dell’insuccesso del rapporto stesso.

È una cosa che si sviluppa con il tempo e con la conoscenza reciproca. Solo con la fiducia si può arrivare ad avere quel rapporto confidenziale che permette di mettere a fuoco tutte le tue esigenze, e di avere un interlocutore che sappia interpretare le tue necessità e tradurle in soluzioni e servizi.

Il rapporto particolare che si crea dà la consapevolezza a te di sapere che, quando il tuo consulente ti propone una soluzione, è probabilmente la migliore disponibile per te in quel momento, perché ti conosce, sa di cosa hai bisogno e conosce quali sono le tue esigenze.

Solo un professionista che si può dedicare a te ha il tempo per costruire questo rapporto. Solo un professionista che fa della lealtà il suo biglietto da visita può meritarsi la tua fiducia. Ecco perché hai bisogno di un Private Banker al tuo fianco per gestire il tuo patrimonio.

6. Trasparenza

La mancanza di trasparenza è una delle critiche maggiori che viene mossa al sistema.

Ora, la trasparenza sta alla base del rapporto che ti ho finora descritto.

Il rapporto con il Private Banker si costruisce sulla trasparenza.

In primis, trasparenza sulle strategie adottate e sulle opportunità che tatticamente insieme si decide di cogliere.

È necessario che tu conosca sempre la strategia che viene adottata per gestire il portafoglio. Questo non significa diventare un esperto di finanza, ma significa essere a conoscenza delle linee guida su cui si basa la gestione.

La conoscenza della strategia ti evita brutte sorprese.

Se vai da un medico specialista vorrai conoscere cosa intende fare per risolvere il tuo problema, no?

Ma la trasparenza deve sempre essere massima anche sui rischi che le varie strategie sotto intendono e sui relativi costi. Ignorare l’aspetto rischi può costare molto caro. La storia di questi giorni è piena di esempi, per cui non mi dilungo su questo aspetto che risulta intuitivo.

Mi soffermo invece sull’aspetto costi.

Non parlare del conflitto d’interesse e dei costi sarebbe una presa in giro. Se si vuole veramente costruire un rapporto che sia leale, trasparente e di vera fiducia, l’aspetto costi deve essere sempre messo in evidenza.

In ogni momento, al pari delle strategie e dei rischi, devi sempre poter aver chiaro quanto ti costa la soluzione che stai adottando.

La condivisione del progetto d’investimento consente a te di avere sempre chiare le motivazioni che portano a determinate scelte, di verificare a quale punto del percorso d’investimento sei arrivato e se lo stesso è in linea con il progetto iniziale.

Solo attraverso un rapporto costante di monitoraggio del tuo portafoglio e attraverso una reportistica dedicata potrai verificare lo stato dell’arte della gestione del tuo patrimonio. Non significa solo guardare una performance percentuale, ma valutare se un investimento ha veramente rispettato le aspettative, se una scelta ha protetto veramente il tuo patrimonio, se una soluzione adottata ha veramente portato alla risoluzione positiva di un problema.

Questo tipo di rapporto costante non lo puoi trovare attraverso una struttura tradizionale, che deve rispondere a delle logiche di budget e deve servire una moltitudine di clienti.

7. Riservatezza

È inutile sottolineare come tutta la gestione dei tuoi affari meriti grande riservatezza.

Quella riservatezza che non puoi certo trovare nella filiale di una banca tradizionale o negli sportelli di paese.

Riservatezza che, attraverso il rapporto con un Private Banker, viene garantita dal segreto professionale a cui questi si deve attenere, come avviene per un avvocato, un medico o un commercialista.

Il Private Banker ha solitamente pochi clienti che generalmente incontra a casa o nell’azienda/studio del cliente stesso.

Viene dedicata attenzione anche agli uffici dove viene svolta l’attività, che sono strutturati in modo tale da non mettere a rischio la privacy di chi li frequenta, o quella delle informazioni contenute.

Ora, sei davvero sicuro di poter permetterti di fare a meno di un Private Banker?

Se non credi a me credi a loro, i miei clienti.

Nella sezione “Dicono di me” puoi leggere cosa ne pensano di me, della mia competenza e professionalità.

Quindi, se anche tu desideri avere al tuo fianco uno specialista leale e preparato che possa essere un tuo alleato nella gestione del tuo patrimonio, non esitare a contattarmi.

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