Verso la fine di gennaio 2015, quando tutta l’attenzione era focalizzata sui crolli delle borse e i timori per il rallentamento dell’economia cinese, è avvenuto il “fattaccio”.

Un gruppo di deputati ha presentato alla camera una proposta di legge per variare le aliquote relative alle imposte sulle successioni e sulle donazioni.

Ecco un estratto della proposta:

“La filosofia generale di questa proposta di legge è prevedere che l’imposta – mantenendo le agevolazioni per i trasferimenti di valore medio o medio basso a favore degli eredi – sia maggiore per i trasferimenti a favore dei beneficiari dei beni ereditati di valore medio o alto.

Le attuali norme, infatti, prevedono franchigie troppo alte (1 milione di euro per erede, coniuge e parenti in linea retta) e imposizioni troppo basse (del 4 per cento per le stesse tipologia di beneficiari, del 6 per cento per i parenti fino al quarto grado e dell’8 per cento per gli altri soggetti).

A tale fine la presente proposta di legge prevede che oltre la soglia di 5 milioni di euro di beni ereditati la somma eccedente subisca un’imposizione fiscale triplicata rispetto a quella ordinaria.

Inoltre prevede la revoca dell’esenzione dall’imponibile sull’eredità dei titoli di Stato, che quindi saranno assoggettati alla medesima imposizione fiscale degli altri beni ereditati.”

Fonte: http://darionotarangelo.com/wp-content/uploads/2019/03/proposta-legge-successione.pdf

Nessuna buona notizia, insomma.

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Come è gestita oggi la tassa di successione?

Attualmente, in Italia, la normativa in vigore prevede una franchigia di 1 milione di euro per erede, coniuge o parenti in linea diretta, sulla base imponibile alla quale applicare le aliquote relative alle tasse di successione.

Per i fratelli la franchigia scende a 100.000 euro.

Le tasse di successione sono così ripartite:

  • 4% per i parenti in linea diretta (coniuge e figli);
  • 6% per i parenti fino al quarto grado;
  • 8% per gli altri soggetti.

Quindi una volta determinata la dimensione del patrimonio complessivo che passa in eredità e individuati gli eredi, è facile determinare l’importo che ogni soggetto riceverà in successione.

Se l’importo è superiore al milione di euro, o a centomila euro nel caso dei fratelli, l’eccedenza viene tassata subito con le aliquote appena riportate.

Come sarebbero cambiate le tasse di successione se la proposta di legge fosse stata accolta?

Approfondiamo insieme come sarebbero cambiate le aliquote e le franchigie, se la proposta dei parlamentari fosse stata accolta:

  • beni devoluti a favore del coniuge e dei parenti in linea diretta:
    • franchigia: 500.000€, aliquota d’imposta 7%;
  • beni devoluti a favore di fratelli e sorelle:
    • franchigia: 100.000€, aliquota d’imposta 8%;
  • beni devoluti a favore di parenti fino al quarto grado:
    • nessuna franchigia, aliquota d’imposta 10%;
  • beni devoluti a favore di altri soggetti esclusi dall’asse ereditario:
    • nessuna franchigia, aliquota d’imposta 15%.

Per le eredità superiori ai 5 milioni di euro, le aliquote si sarebbero triplicate.

Inoltre, era prevista anche l’eliminazione dell’esenzione dall’imponibile sull’eredità dei titoli di stato, che quindi sarebbero stati assoggettati alla medesima imposizione fiscale degli altri beni ereditati.

In questo modo, si sarebbero raggiunti due scopi contemporaneamente, l’abbassamento delle franchigie e l’innalzamento delle aliquote.

Inoltre i titoli di stato, fino a quel momento esenti dalla tassazione, sarebbero rientrati pienamente nel calcolo della tassa di successione.

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Cos’è successo invece?

Fortunatamente per noi, la proposta di legge è stata accantonata, almeno temporaneamente, quindi di fatto nulla è cambiato.

Fino a oggi l’Italia è, ed è stata, per quello che riguarda le tasse di successione, un vero e proprio paradiso fiscale.

Infatti, a livello europeo, siamo il Paese con la tassazione più favorevole e meno pesante in merito alle tasse di successione.

Se confrontiamo la nostra situazione con quella francese, tedesca e spagnola proprio non c’è paragone. Siamo davvero un paradiso fiscale.

Mediamente la tassazione europea in ambito successorio è superiore al 20%.

Attenzione però.

In questo momento storico, dove le richieste di una maggiore flessibilità in merito ai parametri di bilancio europei fatte dall’Italia non trovano il consenso degli altri stati europei, il bilancio dello stato richiede interventi correttivi, si stanno cercando risorse per finanziare il taglio del cuneo fiscale e si intende finanziare il rilancio dell’economia, potrebbe essere il momento giusto per ripescare dal cassetto la proposta presentata nel 2015.

Ecco allora che, un ottimo sistema, che non implica una manovra correttiva ma ha un impatto immediato e indistinto per reperire nuove risorse, è quello di ritornare a percorrere la strada della riforma della tassazione sulle successioni.

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Come gestire al meglio il passaggio generazionale?

Tu come sei messo? Devi conoscere la tua situazione per affrontare nel migliore dei modi il passaggio generazionale. Fatti alcune domande:

  • conosci la consistenza del tuo patrimonio, oggetto di tassazione, qualora ci lasciassi domani?
  • hai ottimizzato la sua fiscalità?
  • hai strutturato il tuo patrimonio per il passaggio generazionale?

Se hai risposto di no a qualcuna di queste domande, devi correre ai ripari.

Le conseguenze di una mancata gestione di questo aspetto possono rivelarsi estremamente dannose e pericolose, soprattutto per le persone che ami di più.

Le tue decisioni, o peggio, le tue mancate decisioni ricadono sulla tua famiglia, sui tuoi figli e sulla tua attività.

Di fronte alla prospettiva di una quasi triplicazione della tassazione, una riflessione va fatta con rapidità.

Si potrebbe incorrere in conseguenze indesiderate come la necessità di svendere i beni più preziosi e magari storici della tua famiglia. O ancora peggio, si potrebbero creare litigi e fratture insanabili tra i tuoi figli.

Gestire in maniera intelligente il passaggio generazionale è necessario, perché in futuro potrebbe diventare più difficile e molto più costoso.

Adesso, non pagare le tasse di successione è impossibile, lo sappiamo bene, ma limitarne l’impatto è certamente un obiettivo agilmente raggiungibile.

LEGGI ANCHE: Tasse di successione: calcolo, imposte e come pagare meno

Quali sono gli strumenti per affrontare il passaggio generazionale?

Esiste una serie di strumenti finanziari che aiuta a ottimizzare il peso delle tasse di successione.

Si può strutturare l’architettura del tuo patrimonio per ridurre l’importo delle imposte sulla successione, in maniera del tutto trasparente e legale.

Attraverso una corretta implementazione del patrimonio potrai continuare a gestire e beneficiare dei tuoi risparmi come hai sempre fatto, ma con la certezza che se dovessi “partire” domani, le conseguenze fiscali le avrai limitate al massimo.

Potrai ottenere questo risultato senza rinunciare al rendimento che il tuo patrimonio ti ha dato e che ti meriti.

Non esitare a contattarmi per un’analisi approfondita della tua situazione patrimoniale e per progettare insieme il tuo passaggio generazionale.

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